...è iniziata con questa frase epica la missione di tre funzionari dell'ufficio rendiconti del MAE negli uffici di ASPEm a Cantù.
Come sappiamo sono venuti qui in seguito ad alcuni dubbi che hanno avuto visitando il progetto "Donne e giovani impresari...." ad Arequipa in ottobre. Purtroppo sembra che i dubbi se li siano tenuti, ma era arduo riuscire a coversare normalmente e a far intendere le motivazioni reali che ci hanno spinti a fare determinate scelte. Questo ci espone al rischio di non riconoscimento di alcune significative spese del progetto: speriamo di riuscire a trovare una sorta di mediazione o "riduzione del danno" con i pochi strumenti che abbiamo a disposizione, come la richiesta di proroga o di varianti (che a due mesi dalla conclusione prevista non sono il massimo). Se qualcuno fosse interessato possiamo dare una restituzione più dettagliata sui punti emersi e affrontati in quella sede.
È sempre interessante conoscere le logiche secondo cui ragionano i funzionari del MAE (se li conosci... ecc..), come lavorano, e soprattutto quante carte e regole debbano seguire / eseguire.
Poi devo dire che personalmente ne farei anche a meno, per evitare veri sprechi di energie, soprattutto ora che in quanto a prospettive di cooperazione c'è ben poco, al MAE.
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