giovedì 15 dicembre 2011

CIAO RUTH

Carissimi,

ieri mattina è mancata Ruth, la coordinatrice dell'ong Ricerca e Cooperazione -RC in Bolivia.

É successo tutto molto rapidamente, inspiegabilmente. Il referto medico diceva shock, arresto cardiocircolatorio. Nulla di piú.

Riesco a ricordare solo frammenti della mattinata di ieri, in mezzo al frastorno emotivo che è iniziato quando ho ricevuto la telefonata di Annalisa, la collega di AiBi che mi ha avvertita.

Fuori dalla clinica, i telefoni continuavano a squillare; continuava a radunarsi gente incredula, gente che aveva l'esigenza di capire, che non si arrendeva alla crudeltà dell'accaduto.

Ricordo tanti abbracci, tante lacrime e tanto tanto calore umano.

Stamattina ci siamo riuniti come COIBO, come era stato fissato giá da qualche settimana. La riunione COIBO prima di natale è quella dove ci si scambiano gli auguri, si mangia il panettone e si prendono gli impegni per l'anno venturo. Penso che nessuno se la immaginava così, com'è stata oggi.

Abbiamo ricordato Ruth con qualche parola, qualche aneddoto e con numerosi silenzi rotti solo dal pianto. Non sembrava affatto una riunione di lavoro e nemmeno una riunione di circostanza. Mi è sembrato che sia stato naturale per tutti i coordinatori ritrovarsi e condividere il dolore, come degli amici o dei familiari molto stretti. Cosí come è stato naturale poi andare tutti insieme alla veglia funebre, che si teneva a casa di Ruth.

Lei l'abbiamo rincontrata li, in mezzo al salotto, dove a volte ci eravamo riuniti per il tavolo El Alto (riunione di tutte le ONG italiane che lavorano a El Alto), "la tavolata" come diceva scherzosamente lei, visto che poi finiva sempre con una succulenta cenetta.

Ruth oggi riposava tranquilla in mezzo alle numerose ghirlande di fiori, alle candele, alla musica classica, alle facce sconvolte e alle tazze di caffé fumante.

Domani, sempre a casa sua, ci sará il funerale e poi ci sará la sepoltura in uno dei cimiteri di La Paz, secondo volontá di Ruth.

Il mio pensiero piú doloroso va ai figli, che hanno 16 e 18 anni; erano in vacanza in Europa e che in questo momento sono su un aereo che li sta riportando qui a La Paz per l'ultimo saluto alla mamma.

Non riesco a descrivervi quanto è strano e amaro chiudere cosí l'esperienza della Bolivia. Alberto di GVC stamattina mi ha chiesto di fare un discorso per salutare tutto il COIBO. Non mi ricordo nemmeno cosa ho detto, ero troppo commossa.

Il vero saluto per me è quello a Ruth.

Tra i vari ricordi che ho di lei, mi viene sempre in mente la sua risata. Era la sua arma in tutte le situazioni e circostanze. Era una risata improvvisa, squillante che esplodeva di colpo senza che gli altri, a volte, ne capissero il senso. Ma nelle riunioni COIBO ci contagiava e ci mettevamo a ridere tutti.

È cosí che la voglio ricordare, ridendo di tutto, ridendo della vita, delle sue stranezze e dei suoi misteri incomprensibili.

ciao mamma COIBO

1 commento:

  1. Grazie Vale per queste parole, io avevo solo sentito parlare di Ruth, mi spiace molto e mando un abbraccio forte a te

    RispondiElimina