martedì 9 agosto 2011

PERÚ E LE MIGRAZIONI

Secondo dati del ministero degli esteri peruviano quasi 3 milioni di peruviani vivono fuori dal loro paese e di questi il 27% in Europa. In questo senso é molto importante ció che ha ribadito il nuovo ministro degli esteri del governo, Rafael Roncagliolo il quale ha confermato che la nuova amministrazione avrá un occhio di riguardo sulla questione migrante e metterá i consolati nei paesi stranieri a disposizione della popolazione che si trova fuori dai confini natali. Tale riconoscimento é dovuto anche al fatto inequivocabile che attualmente (dati del 2010) il totale delle rimesse ricevute dal Perú grazie al lavoro di questi cittadini oltreconfine é di 2.534 milioni di dollari; questa quantitá esorbitante é investita in spese per la formazione dei figli (21.4%) spese di ricostruzione della casa (3%) risparmio (4%) ma la maggior parte del totale viene investita in spese domestiche di tipo generale (66.2%). La nuova visione del ministero sembra quella di poter canalizzare questo investimento per creare maggiore autosostenibilitá dell'economia interna in una ottica molto piu vicina al co-sviluppo cosí come il progetto Due Sponde lo intende. Sicuramente é un passo in avanti, soprattutto considerando che finora il flusso migratorio verso l'estero é stato utilizzato dal governo peruviano piú come un indicatore della bontá dell'economia interna (secondo la logica lineare peró non sempre veritiera per cui quanto piu giovani abbandonano il paese peggiori sono le condizioni di lavoro) che come una caratteristica di gruppi della popolazione in una economia globalizzata continuamente in movimento.

2 commenti:

  1. Molto interessanti, questi dati: dobbiamo tenerli d'occhio. "2sponde" ce ne darà l'occasione. Mi accodo anch'io alla domanda di Manu: ci sarà un sito / blog?

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  2. chiaramente il progetto avrà un blog, ci stiamo lavorando su; sarà l'occasione per essere aggiornati su questi aspetti e poter comunicare in maniera rapida tra di noi, con i beneficiari qui e con gruppi di migranti in Italia. una cosa interessante è che ciò che nei focus group fatti in Huaycan abbiamo incontrato molte famiglie con parenti in Argentina, Cile, Ecuador...sarebbe importante poterli considerare nell'ottica di un co-sviluppo sur-sur....

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